venerdì 5 luglio 2013

ITALIA - LIBIA

Presidente del Senato incontra Premier libico e Vice Premier iracheno. Grasso: "L'Italia è in prima linea per il mantenimento della pace e della sicurezza"

4 Luglio 2013

Il Presidente del Senato ha ricevuto stamattina a Palazzo Giustiniani il primo ministro libico Ali Zidan. Il Presidente Grasso, nel confermare gli storici legami di amicizia e fratellanza che legano il popolo italiano al popolo libico, ha rinnovato l'impegno del nostro Paese per il consolidamento delle istituzioni democratiche e della ricostruzione economica della Libia, come già avvenuto nei mesi scorsi ad esempio con la partecipazione del Senato a un programma di formazione destinato al Parlamento della Libia ed ha assicurato la prosecuzione di tale collaborazione, sia a livello politico che per quanto concerne la formazione dei funzionari e l'organizzazione delle strutture di supporto. Il Presidente ha inoltre sottolineato come le Istituzioni italiane siano in prima linea per il pieno reinserimento della nuova Libia in tutti i rilevanti fori di dialogo multilaterale e per l'adesione alla partnership mediterranea dell'OSCE. Il primo ministro libico ha tenuto a ringraziare l'Italia per il ruolo particolarmente rilevante nei processi di stabilizzazione delle aree di crisi e di transizione democratica nel Mediterraneo e nel Medio Oriente.Successivamente il Presidente Grasso ha incontrato il Vice Primo Ministro dell'Iraq Rowsch Shaways. "La stabilità dell'Iraq e il consolidamento delle sue istituzioni democratiche sono cruciali per la pace e la sicurezza in un Mediterraneo allargato sempre più fragile e instabile", ha detto il Presidente Grasso. Shaways ha ringraziato l'Italia "fortemente impegnata a fianco all'Iraq nel processo di ricostruzione del paese, per il suo sviluppo e per la sua prosperità, e per aver fornito un importante contributo alla ricostruzione dell'Iraq con programmi di cooperazione e di condono del debito". Il Presidente del Senato ha poi sottolineato l'importanza delle nostre relazioni nel settore culturale e della protezione del patrimonio artistico. "I nostri popoli sono antichi e i nostri paesi sono entrambi eredi di civiltà millenarie; abbiamo la responsabilità comune di tutelare e valorizzare un patrimonio culturale e artistico di inestimabile valore. Per questa speciale sensibilità, l'Italia è il paese che più di ogni altro ha contribuito alla protezione del patrimonio culturale dell'Iraq", ha detto Grasso. Shaways ha risposto mettendo in evidenza che "in questo settore le attività della cooperazione italiana sono considerate un modello di riferimento da tutte le agenzie di cooperazione internazionale e sono molto apprezzate dalle nostre autorità".

giovedì 4 luglio 2013

mandela

Famiglia intende "staccare la spina" a ex presidente sudafricano Johannesburg, 4 lug. (TMNews) - L'ex presidente sudafricano Nelson Mandela si trova in una "condizione vegetativa permanente" e la sua famiglia prefigura di staccare la macchina che lo mantiene in vita, secondo un documento legale che risale al 26 giugno scorso. "Si trova in una stato vegetativo permanente. (...) I medici hanno consigliato alla famiglia Mandela di staccare la macchina che lo tiene artificialmente in vita e la famiglia intende scegliere questa opzione", indica il documento presentato la settimana scorsa dalla famiglia al tribunale di Mthatha, in merito alla cosiddetta questione della "guerra delle tombe". (fonte afp) Fcs 041746 lug 13 04-07-13 1746

Wole Soyinka al Circolo dei Lettori di Torino

25 giugno 2013

Riportiamo dal sito del Circolo dei Lettori:
«La Milanesiana a Torino si conclude mercoledì 26 giugno alle ore 21 al Circolo dei lettori, con il premio nobel per la letteratura Wole Soyinka, in dialogo con Sebastiano Triulzi.
Nato nel 1934 ad Abeokuta, in Nigeria, Wole Soyinka è considerato uno dei più grandi drammaturghi africani, autore di opere teatrali, romanzi, poesie e saggi letterari. Primo intellettuale del suo continente a venire insignito del Premio Nobel per la Letteratura, nel 1986, Soyinka ha pagato in prima persona la difesa delle proprie idee in una delle fasi storiche più drammatiche per la Nigeria: è stato incarcerato, esiliato e condannato a morte dalla dittatura militare di Sani Abacha. È Presidente Onorario dell’International Parliament of Writers, associazione con lo scopo di fornire un concreto supporto per gli autori vittime di persecuzioni. Il progetto più conosciuto è la creazione delle Città di Rifugio per gli scrittori e gli artisti perseguitati di tutto il mondo».

Wole Soyinka ha pubblicato con noi Clima di paura:
Wole Soyinka - Clima di pauraNel 1989 un DC 10 della compagnia UTA, in servizio da Parigi a Brazzaville, esplode sui cieli del Niger causando la morte di 170 persone. Comincia da qui, da questo attacco terroristico di poco precedente il disastro di Lockerbie, il nuovo clima di terrore che stringe in un’unica, inesorabile morsa, l’intera umanità. Questa è la teoria elaborata da Wole Soyinka in questo eccezionale testo, che traccia una geografia di inquietudini senza più frontiere, dal Niger a New York, dalla Scozia a Madrid e oltre. Il volto della paura è mutato, si è mascherato e reso irriconoscibile.


egitto oggi

ANSA-REUTERS) - IL CAIRO, 4 LUG - Per il momento Mansour - ha precisato la Reuters - ha prestato giuramento come presidente della Corte Costituzionale, a breve, seguira' il giuramento come presidente ad interim al posto del deposto Morsi. (ANSA-REUTERS) RF 04-LUG-13 10:59 NNNN 04-07-13 1101

martedì 2 luglio 2013

notizie egitto

 L'esecutivo di Hamas a Gaza non ha per il momento spiegato le ragioni dell'acuirsi della tensione nell' area di confine. Secondo alcuni osservatori essa potrebbe essere collegata alla grave crisi politica sviluppatasi in Egitto e ad un tentativo di impedire che elementi radicali passino dalla Striscia nel territorio egiziano.(ANSA).

 Una ventina di carri armati egiziani hanno preso posizione, per la prima volta in molti anni, lungo il confine fra il Sinai e la striscia di Gaza e da ieri bloccano tutte le attivita' nei tunnel di contrabbando. Di conseguenza nella Striscia gia' si avverte una forte penuria di combustibile. Lo riferiscono fonti locali secondo cui anche Hamas ha dichiarato 'zona militare chiusa' l'area di confine con l'Egitto

- Il presidente egiziano Mohamed Morsi ha respinto l'ultimatum di 48 ore lanciato dalle Forze armate dicendo che le affermazioni dell'esercito non sono state da lui prese in considerazione e che alcune frasi contenute nell'ultimatum stesso ''potrebbero creare confusione''.(ANSA-REUTERS).

lunedì 1 luglio 2013

Obama ed Egitto

 Il presidente americano Barack Obama, in visita in Tanzania, si e' oggi detto molto preoccupato per quanto sta accadendo in Egitto, e ha affermato che gli Stati Uniti seguono da vicino la situazione.

EGITTO: RIBELLI, BENE ESERCITO CHE SOSTIENE POPOLO ++

'MANIFESTANTI, RIMANETE IN PIAZZA FINO A DIMISSIONI MORSI' (ANSA) - IL CAIRO, 1 LUG - Il movimento dei Ribelli ha accolto positivamente il comunicato col quale le forze armate danno 48 ore alle forze politiche per uscire dalla crisi e si schierano ''accanto al popolo'', sollecitando i manifestanti a rimanere in piazza fino alle dimissioni di Mohamed Morsi. Lo ha detto il portavoce Mahmoud Badr in una conferenza stampa
Elicotteri stanno sorvolando piazza Tahir esibendo bandiere nazionali, poco dopo l'annuncio dell'ultimatum di 48 ore alle forze politiche da parte delle forze armate.
IL CAIRO 1 LUG - Le forze armate danno 48 ore a tutte le forze politiche per rispondere alla richieste del popolo. In caso contrario saranno obbligate a presentare una road map la cui applicazione sara' controllata ''direttamente''. E' quanto afferma un comunicato delle forze armate letto alla tv di stato egiziana.PRESIEDUTA DA MINISTRO DIFESA, ASSENTE MORSI (ANSA) - IL CAIRO, 1 LUG - E' in corso una riunione del consiglio supremo militare egiziano presieduto dal ministro della Difesa e comandate delle forze armate Abdel Fattah el Sissi. Lo scrivono vari media egiziani. Il presidente Mohamed Morsi non partecipa ai lavori.(ANSA). CLG
 
Il ministro Kyenge continua nel dire cose sbagliate in tema di immigrazione. Il reato di ingresso clandestino non va rivisto ma va rispettato. Come pensa di affrontare possibili nuove ondate di clandestini senza norme certe e leggi che fermino chi altrimenti entrerebbe in Italia senza un lavoro, una dimora e quant'altro e finirebbe con il delinquere?". Lo dichiara Maurizio Gasparri, vicepresidente Pdl del Senato. (AGI) Mol (Segue) 011606 LUG 13 NNNN 01-07-13 1605
 
 Il decreto legge sul lavoro, varato dal Governo lo scorso 26 giugno, contiene alcune novita' significative anche in materia di immigrazione. Lo rende noto il Dipartimento Politiche Migratorie della Uil. Quattro i temi affrontati nel dl rispetto agli immigrati: i flussi d'ingresso riguardanti la formazione e i tirocini di stranieri; la precedenza da dare, in fase di assunzione, ai lavoratori gia' presenti in Italia; il finanziamento del fondo minori stranieri non accompagnati; la regolarizzazione 2012, nei casi in cui il datore di lavoro non si presenti assieme al lavoratore straniero presso lo sportello unico per l'immigrazione. I temi vengono trattati nell'articolo 8 del decreto. Vi si stabilisce che prima di assumere un lavoratore dall'estero va fatta una verifica - presso il centro per l'impiego competente - "della indisponibilita' di un lavoratore presente sul territorio nazionale, idoneamente documentata". Il Testo Unico sull'immigrazione gia' prevedeva che, per l'assunzione di un lavoratore, la priorita' andasse ai cittadini italiani ed europei; in questo decreto invece si parla genericamente di lavoratori (dunque italiani, europei, ma anche di Paesi Terzi). La disposizione appare dunque, sottolinea la Uil, un'importante misura per il reimpiego di chi e' rimasto senza lavoro. Cambiera' anche la normativa degli ingressi per chi intende venire nel nostro Paese per motivi di formazione professionale o di tirocini presso le imprese. L'art. 8 prevede che ogni tre anni, a giugno, il Ministero del Lavoro fissi un numero triennale di ingressi. I consolati potranno rilasciare anche prima dei visti d'ingresso per chi ha i requisiti, senza limiti numerici; il numero di visti verra' portato poi in detrazione dal contingente indicato nel decreto triennale. Previste anche risorse a favore del "Fondo Nazionale per l'accoglienza di minori stranieri non accompagnati", che confluiranno da fondi non utilizzati previsti in precedenza per l'emergenza Nord Africa. Per quanto riguarda, infine, la procedura di emersione 2012, il governo corre in aiuto di quei lavoratori immigrati la cui domanda di regolarizzazione e' stata bocciata "per cause imputabili esclusivamente al datore di lavoro". Tipico il caso in cui, in sede di convocazione davanti allo sportello unico per la firma del contratto di assunzione, il datore di lavoro non si presenta o comunica di aver cambiato idea. Nel caso sia stata pagata la tassa di 1000 euro e gli arretrati di tasse e contributi, verra' rilasciato al lavoratore immigrato un permesso di soggiorno per attesa occupazione, della durata di un anno e convertibile in permesso di lavoro. La condizione pero' e' che l'immigrato possa provare di essere stato presente in Italia alla data del 31 dicembre 2011. (
"Il ministro Kyenge continua nel dire cose sbagliate in tema di immigrazione. Il reato di ingresso clandestino non va rivisto ma va rispettato. Come pensa di affrontare possibili nuove ondate di clandestini senza norme certe e leggi che fermino chi altrimenti entrerebbe in Italia senza un lavoro, una dimora e quant'altro e finirebbe con il delinquere?". Lo dichiara Maurizio Gasparri, vicepresidente Pdl del Senato.

In Cape Town speech, Obama to announce ‘Power Africa’ program

CAPE TOWN, South Africa – President Obama on Sunday will announce a new assistance program to provide up to $7 billion in U.S. aid and resources to help East Africa nations gain more access to electricity, White House officials said.
The program, called Power Africa, aims to double power access in the sub-Saharan part of the continent, which would not only help residents but also convince private sector companies to increase in new economic ventures in the region, the officials said.
Gayle Smith, director for development and democracy at the National Security Council, said two-thirds of people in sub-Saharan Africa do not have access to electricity. The figure reaches 85 percent in rural areas.
“If you want lights so kids can study at night or you can maintain vaccines in a cold chain, you don’t have that,” she said.
The administration is also eyeing private companies that want to invest on the continent but are holding back because of fears about limited power supplies.
Smith estimated it would cost $300 billion to fully supply the continent with power. The $7 billion initial commitment is funding, but also technical assistance, grants, and some tools for risk mitigation, she said.

 Sale a sette morti e piu' di 600 feriti il bilancio degli scontri tra i sostenitori e gli oppositori del presidente egiziano Mohamed Mursi, secondo fonti mediche e della sicurezza. Cinque vittime si sono registrate ad Assiut, Beni Suef e Fayoum, a sud del Cairo; due nell'assalto al quartier generale dei Fratelli Musulmani