africanpeople review e la sua equipe è stata presente da lunedi a mercoledì ai festeggiamenti dell'anniversario del 50 anno dalla nascita dell'unione africana. . per la prima volta durati per bene tre giorni, con allestimento di una mostra di artigianato africano dei vari paesi organizzatori e con la partecipazione di una trentina di ambasciate africane accreditate presso il quirinale.
si è poi proiettato un filmato su un tipico matrimonio africano con sfondo musicale e danze tradizionali africane.
le signore in rappresentanza delle ambasciate africane indossavano meravigliosi vestiti colorati africani ed hanno partecipato attivamente alla mostra conferenza ed ai preparativi culinari per i festeggiamenti della grande soireee di ieri sera che oltre ad essere ricchissima di degustazioni culinarie di tutti i paesi africani partecipanti ha contemplato una bellissima sfilata di moda africana fatta da bellissime donne e fanciulle provenienti da tutti i paesi intervenuti.
sono intervenuta in doppia veste di africanista per ex Isiao e giornalista ed editore di africanpeople review, accompagnata per i tre giorni dalla corrispondente per Milano prof.ssa Federica Del Piero, il dottor De Lutis,sociologo, e Emanuele Barrachia, direttore responsabile della rivista, infine Ortensia Campelli per la politica estera.
nella giornata di domenica in cui erano in corso gli allestimenti della mostra abbiamo collaborato alla messa a punto del programma, integrandolo con la proiezione di tutto il materiale fatto da me in questi anni, per la giornata del martedì. si tratta dei documentari la namibia e i suoi popoli i san del Kalahari e dibattito conferenza tenutosi presso la farnesina il 23 aprile scorso alla presenza del senatore Roberto di giovanpaolo e del giornalista yosef ysmail, corrispondente per l'Egitto.
nel bellissimo hotel Hilton cavalieri di roma si è pertanto dato avvio a quel tipo di collaborazione attiva tra italiani e paesi africani auspicata stamattina dai discorsi dei rappresentanti diplomatici e politici italiani.
ho fraternizzato con tutti, in particolare con la responsabile della biblioteca dell'ambasciata dell'angola e con l'ambasciatore della nigeria, amico di wole soyinka, corrispondente nostro per la nigeria. ringrazio pertanto l'ambasciatore del Gabon per la sua disponibilità. .
ebbene, la giornata dell'africa si è pertanto sviluppata in tre bellissimi giorni ricchissimi di spunti e fatti nuovi, che contribuiranno a far crescere la rivista.
seguirà una messa in onda via radio su non solo radio .net della conferenza audio della farnesina di stamattina nelle giornate di sabato e domenica. saranno postate le meravigliose foto della festa africana presso l'Hilton.
alla farnesina erano presenti molte persone, circa trecento, oltre agli ambasciatori africani.
mercoledì 29 maggio 2013
lunedì 27 maggio 2013
celebrazione 50anniversario unione africana
L’Unione Africana celebra il 50° anniversario della
fondazione (25-26 maggio)
Roma 27-28-29
maggio Hotel Hilton Cavalieri di Roma
con mostra-conferenza
Partecipano le seguenti ambasciate:
Algeria, Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi,
Cameroon, Capo Verde, Congo, Congo rd , Ivory coast, Egypt, Eritrea, Etiopia,
Gabon, Ghana, Guinea, Kenia, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Mali,
Marocco, Mauritania, Mozambico, Niger, Nigeria, Senegal, Somalia, Sud Africa,
Sudan, Tanzania, Tunisia, Uganda, Zambia, Zimbabwe
Martedì 28 maggio
ore 11.00 proiezione documentario "La Namibia e i suoi popoli" e
"I san del Kalahari" di Emanuela Scarponi
africanpeople review e la sua equipe sarà presente nei tre giorni
africanpeople review e la sua equipe sarà presente nei tre giorni
Per informazioni e contatti:
Emanuela Scarponi
347.1734693
africanspeople@gmail.com
PROJET
DE PROGRAMME DE LA CELEBRATION DE LA JOURNEE DE
L’AFRIQUE E DU CNQUANTENAIRE DE L’UNION AFRICAINE
L’AFRIQUE E DU CNQUANTENAIRE DE L’UNION AFRICAINE
LUNDI 27 MAI 2013
10.30 OUVERTURE DE L'EXPOSITION SUR LES OBJETS D'ART AFRICAIN A L'HOTEL HILTON CAVALIERI DE ROME
PAR SON EXCELLENCE MONSIEUR MAMADOU Mamadou CaMARA DEKAMO, DoyeN du GROUPE DIPLOMATIQUE AFRICAIN
• 11h30 Conférenceo debat Sur « le Concept africain du mar:age coutumiere" organise par l'Ambassade du Burudi; projection de films videos Sur le meme theme.
Mard 28 mai 2013
• 7h-00 Mise en place du Buffet et arrivée des Groupes culturels
• 11h30 Conférenceo debat Sur « le Concept africain du mar:age coutumiere" organise par l'Ambassade du Burudi; projection de films videos Sur le meme theme.
Mard 28 mai 2013
• 7h-00 Mise en place du Buffet et arrivée des Groupes culturels
11.00 projection du documentaire "LA NAMIBIA E I SUOI POPOLI" di Emanuela Scarponi
18h00 Arrivée des invités et installatìon.
- 19h00 Mot de bienvenue de Son Excelience Monsieur Mulugeta ALEMESEGED GESSESE, Ambassadeur de la République FedéraLE Démocratique d’Ethiopie et introducrion du Représentant du Président de l'Union Africaine.
19h30 Ouverture du cocktail-dinatoire.
- 20h00 Prestation des groupes artistiques africains: défile de mod représentation théatrale sur le mariage traditionnel en Afrique (cas du Gabon), danses traditionnelles.
23h00 Mot de remerciemonts du président de la Commnission information et culture, Son Excellence Monsieur Charles ESSONGHE Ambassadeur du Gabon.
Mercredi 29 mai 2013
11.00 13h30 Cérémonie officielle en la salle des conférences du Ministère des Affaires Etrangères italien, conformément au programme du Protocole diplomatique.
- 19h00 Mot de bienvenue de Son Excelience Monsieur Mulugeta ALEMESEGED GESSESE, Ambassadeur de la République FedéraLE Démocratique d’Ethiopie et introducrion du Représentant du Président de l'Union Africaine.
19h30 Ouverture du cocktail-dinatoire.
- 20h00 Prestation des groupes artistiques africains: défile de mod représentation théatrale sur le mariage traditionnel en Afrique (cas du Gabon), danses traditionnelles.
23h00 Mot de remerciemonts du président de la Commnission information et culture, Son Excellence Monsieur Charles ESSONGHE Ambassadeur du Gabon.
Mercredi 29 mai 2013
11.00 13h30 Cérémonie officielle en la salle des conférences du Ministère des Affaires Etrangères italien, conformément au programme du Protocole diplomatique.
List ofAfrican Embassies in Rome
©
ALGERIA
|
ANGOLA
|
BENIN
|
BURKINA
FASO
|
BURUNDI
|
CAMEROON
|
CAPE VERDE
|
CONGO
|
CONGO
(R.D.)
|
1VORYCOAST
|
EGYPT
|
ERITREA
|
Ethiopia
|
GABON
|
GHANA
|
GUINEA
|
EQUATORIALE
GUINEA |
KENYA
|
LESOTHO
|
LIBERIA
|
LIBIA
|
MADAGASCAR
|
MALI
|
|
NO.
|
COUNRtY
|
|
24.
|
MAROCCO
|
|
25.
|
MAURITANIA
|
|
26.
|
MOZAMBIQE
|
|
27.
|
NIGER
|
|
28.
|
NIGERIA
|
|
29.
|
SENEGAL
|
|
30.
|
SOMALIA
|
|
31.
|
SOUTH AFRICA
|
|
32.
|
SUDAN
|
|
33.
|
TANZANIA
|
|
34.
|
TUNISIA
|
|
35.
|
UGANDA
|
|
36.
|
ZAMBIA
|
|
37.
|
ZIMBABWE
|
Hilton roma 27-28-29 celebrazione la giornata dell'africa con mostra-conferenza. partecipano el seguenti ambascuiate algerria. angola, benin. burkina faqso, burundi, cameroon, capo verde, congo, congo rd , Ivory coast, egypt, eritrea, etiopia,gabon, ghana, guibnea kenia, Lesotho, liberia, libia, Madagascar, mali, marocco, mauritania, Mozambico, niger nigeria Senegal somalia sud africa sudan tanzania tunisia ugandazambia Zimbabwe.
africanpeople review ae la sua r
equipe sarà presente nei tre giorni
L’Unione Africana celebra il 50. anniversario della fondazione (25-26 maggio)
APM chiede all’UA maggiore impegno per i diritti umani e nella tutela dei civili nei conflitti
In occasione del 50esimo anniversario della fondazione dell’Unione Africana (UA), l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha chiesto alla comunità di stati africani un maggiore impegno a favore dei diritti umani e della tutela della popolazione civile coinvolta in conflitti armati. Secondo l’APM, la comunità di stati africani è ancora lontana dal riuscire a mediare con successo nei conflitti armati e dal tutelare efficacemente la popolazione civile. Le cause di tale situazione sono il perseguimento di interessi particolaristici da parte dei singoli stati, la mancata condanna di violazioni dei diritti umani se commessi da partner economici, poca professionalità, la mancanza di strutture adeguate per poter adempiere a tali compiti, e in generale il mancato interesse per la questione dei diritti umani. Né l’Unione Africana né l’Organizzazione per l’Unità Africana hanno potuto evitare che dalla fine del colonialismo ad oggi oltre 10 milioni di persone morissero a causa di conflitti armati.
Mentre l’Unione Europea si congratula per l’impegno per la pace dell’UA e vi riconosce importanti spunti per la soluzione di conflitti a livello regionale, l’APM ricorda il fallimento delle truppe di pace congiunte dell’ONU e dell’UA nel conflitto del Darfur, incapaci fin dal 2006 di proteggere la popolazione civile da gravissime violazioni e violenze e di porre termine al genocidio. Oltre due milioni di profughi del Darfur si sentono lasciati soli e abbandonati dall’UA. Dal canto loro, le truppe di pace UNAMID dell’ONU e dell’UA lamentano un mandato e un equipaggiamento insufficienti per poter assolvere con successo al loro compito. Secondo l’APM, il conflitto in Darfur ha però anche mostrato che le parti in conflitto prendono meno sul serio i soldati dell’UA rispetto ai soldati francesi o statunitensi, certamente meglio equipaggiati e addestrati.
Se il genocidio in Sudsudan e nelle montagne Nuba ha causato almeno tre milioni di vittime e quello in Rwanda almeno altre 500.000, l’UA è stata poco efficace anche nella ricerca di una pace duratura in Congo. Il perseguimento degli interessi particolari di singoli stati membri ha impedito un impegno efficace dell’Unione Africana in Congo ed è costato la vita a più di quattro milioni di persone. In Somalia i soldati dell’UA sono stati accusati di violazione dei diritti umani e di aver sparato sulla popolazione civile.
Il difficile rapporto dell’UA con la Corte Penale Internazionale (ICC) e le continue discussioni per la presidenza dell’UA troppo spesso ricoperta da dittatori che nel proprio paese violano sistematicamente i diritti umani, non facilitano certo la tutela dei diritti umani.
africanpeople review ae la sua r
equipe sarà presente nei tre giorni
L’Unione Africana celebra il 50. anniversario della fondazione (25-26 maggio)
Scritto da: Associazione per i Popoli Minacciati Data: 23 maggio 2013 In: Africa, Comunicati Stampa, Diritti Umani, Internazionale, Questioni internazionali
foto di Pep Bonet
In occasione del 50esimo anniversario della fondazione dell’Unione Africana (UA), l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha chiesto alla comunità di stati africani un maggiore impegno a favore dei diritti umani e della tutela della popolazione civile coinvolta in conflitti armati. Secondo l’APM, la comunità di stati africani è ancora lontana dal riuscire a mediare con successo nei conflitti armati e dal tutelare efficacemente la popolazione civile. Le cause di tale situazione sono il perseguimento di interessi particolaristici da parte dei singoli stati, la mancata condanna di violazioni dei diritti umani se commessi da partner economici, poca professionalità, la mancanza di strutture adeguate per poter adempiere a tali compiti, e in generale il mancato interesse per la questione dei diritti umani. Né l’Unione Africana né l’Organizzazione per l’Unità Africana hanno potuto evitare che dalla fine del colonialismo ad oggi oltre 10 milioni di persone morissero a causa di conflitti armati.
Mentre l’Unione Europea si congratula per l’impegno per la pace dell’UA e vi riconosce importanti spunti per la soluzione di conflitti a livello regionale, l’APM ricorda il fallimento delle truppe di pace congiunte dell’ONU e dell’UA nel conflitto del Darfur, incapaci fin dal 2006 di proteggere la popolazione civile da gravissime violazioni e violenze e di porre termine al genocidio. Oltre due milioni di profughi del Darfur si sentono lasciati soli e abbandonati dall’UA. Dal canto loro, le truppe di pace UNAMID dell’ONU e dell’UA lamentano un mandato e un equipaggiamento insufficienti per poter assolvere con successo al loro compito. Secondo l’APM, il conflitto in Darfur ha però anche mostrato che le parti in conflitto prendono meno sul serio i soldati dell’UA rispetto ai soldati francesi o statunitensi, certamente meglio equipaggiati e addestrati.
Se il genocidio in Sudsudan e nelle montagne Nuba ha causato almeno tre milioni di vittime e quello in Rwanda almeno altre 500.000, l’UA è stata poco efficace anche nella ricerca di una pace duratura in Congo. Il perseguimento degli interessi particolari di singoli stati membri ha impedito un impegno efficace dell’Unione Africana in Congo ed è costato la vita a più di quattro milioni di persone. In Somalia i soldati dell’UA sono stati accusati di violazione dei diritti umani e di aver sparato sulla popolazione civile.
Il difficile rapporto dell’UA con la Corte Penale Internazionale (ICC) e le continue discussioni per la presidenza dell’UA troppo spesso ricoperta da dittatori che nel proprio paese violano sistematicamente i diritti umani, non facilitano certo la tutela dei diritti umani.
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venerdì 24 maggio 2013
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