(ANSA) - IL CAIRO, 12 DIC - Fonti del ministero della giustizia hanno spiegato che la decisione si e' resa necessaria perche' mancano tutti i giudici necessari a monitorare gli oltre 13.000 seggi in un solo giorno, vista la decisione di una fetta di giudici di boicottare i seggi in segno di protesta contro il decreto, poi ridimensionato, del presidente Mohamed Morsi col quale si e' accresciuto i poteri riducendo quelli della magistratura. Secondo le fonti a votare per primi saranno gli elettori del Cairo, Alessandria, Assiut, Aswan e Sinai. Il 22 sara' la volta delle ciita' del delta, del Mar rosso, Suez, Port Said, Luxor, Ismailyia e Giza, che fa parte della grande Cairo. (ANSA) CLG 12-DIC-12 10:04 NNNN 12-12-12 1004
mercoledì 12 dicembre 2012
mercoledì 5 dicembre 2012
Mercoledì 5 dicembre 2012, alle ore 16.30, nella Sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato a Palazzo della Minerva, avrà luogo la presentazione della mostra "Sudafrica: la nazione arcobaleno", curata dall'Emeroteca del Polo bibliotecario parlamentare.
Intervengono: Zakhele Mnisi (Consigliere politico dell'Ambasciata della Repubblica del Sudafrica), Isabella Ferretti, Claudio Lodici. Introduce Renata Giannella.
Si allega copia dell'invito
Emeroteca del Polo bibliotecario parlamentare
************************************************
Biblioteca del Senato della Repubblica
Piazza della Minerva 38
00186 Roma
E-mail: emeroteca@senato.it
L’Emeroteca del Polo bibliotecario parlamentare
ha il piacere di invitarla alla presentazione della mostra
Sudafrica
la nazione arcobaleno
Intervengono:
Zakhele Mnisi
, Consigliere Politico dell'Ambasciata della Repubblica del Sudafrica
Isabella Ferretti
Claudio Lodici
Introduce Renata Giannella
Mercoledì 5 dicembre 2012 - ore 16.30
Biblioteca del Senato della Repubblica "Giovanni Spadolini"
Sala degli Atti parlamentari
Piazza della Minerva, 38 - Roma
Obbligo di giacca e cravatta
Roma, 30/11/2012
INVITO
“Verso un Egitto Democratico
Le sfide di Morsi, Primo Presidente eletto”
PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI ANTONIO BADINI
Roma, Lunedì 17 Dicembre 2012, h. 15.30
Sala della Mercede (Camera Dei Deputati) Via della Mercede, 55
L’Associazione Italia – Egitto è lieta di presentare, nei locali della Camera dei Deputati in Roma, Via della Mercede 55, una pubblicazione del suo Presidente Esecutivo, l’Amb. Antonio Badini, edita da Fazi editore con il titolo sopra richiamato che sarà il tema dell’Incontro.
Ai presenti all’incontro verrà anche donata dall’Associazione una copia della pubblicazione.
Auspicando di incontrarla per l’occasione, invio i più cordiali saluti
Il Segretario Generale
Attenzione
Per motivi di sicurezza, si informa che verrà consentito l’ingresso soltanto a coloro che avranno confermato la propria adesione per fax (06/32609428) o per email (isia@mclink.it) e che si presenteranno muniti di un documento di identità.
Associazione di Amicizia e Cooperazione Italia – Egitto
Via Cola di Rienzo 44 - 00192 Roma - Tel. 06/3230235 - 06/32609754 - Fax 06.32609428
e-mail:isia@mclink.it website: www.isiamed.org Twitter: @ISIAMED1974
C.F. 97555560586
"Verso un Egitto Democratico
Le sfide di Morsi, Primo Presidente eletto"
PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI ANTONIO BADINI Roma, Lunedì 17 Dicembre 2012, h. 15.30
Sala della Mercede (Camera Dei Deputati) Via della Mercede, 55
Registrazione
15.45
Inizio Lavori
Paolo Di Giannantonio, Giornalista TG1 (Moderatore)
Interverranno:
Luigi Covatta, Direttore Mondo Operaio Maria Amata Garito, Rettore Università Telematica Internazionale Uninettuno Sebastiano Maffettone, Direttore Dipartimento Scienze Politiche LUISS Guido Carli Gerardo Pelosi, Giornalista Sole 24 Ore16.45
Dibattito
17.30
Saluto conclusivo
Antonio Badini, Presidente Esecutivo dell’Associazione Italia – Egitto
Nota sul saggio dell’Ambasciatore Antonio Badini
" Verso un Egitto democratico Le sfide di Morsi, primo Presidente eletto" Fazi Editore Il saggio di Antonio Badini rivela la profonda conoscenza che egli possiede del Paese dove ha servito come Ambasciatore d’Italia negli anni 2003-2007 e che successivamente ha continuato a frequentare come Presidente Esecutivo dell’Associazione Italia –Egitto, parte integrante di ISIAMED, Istituto che si dedica al rafforzamento dei rapporti con i Paesi del Nord Africa, Medioriente e Asia centrale.
Con uno stile piano e scorrevole, Antonio Badini racconta i difficili mesi che hanno caratterizzato il periodo di transizione che va dal giorno della rivoluzione, il 25 gennaio 2011, ai giorni nostri dopo il passaggio del potere ai civili e segnatamente al Presidente eletto con suffragio universale Mohamed Morsi, ex esponente di rilievo dei Fratelli Musulmani e quindi del Partito della Libertà e della Giustizia che é il suo braccio politico. Sin dal primo momento dal suo insediamento, narra Badini, Morsi ha solennemente dichiarato di voler essere il Presidente di tutti gli egiziani, significando con cio’ la sua intenzione di battersi per una reale unione nazionale egiziana con il riconoscimento dei diritti di cittadinanza a prescindere dal genere,dalla razza e dalla religione.
Con molto equilibrio, frutto della sua profonda conoscenza del mondo arabo-islamico, Badini confuta alcune interpretazioni diffuse da molti media, che hanno fornito e continuano a fornire immagini di un Paese in preda al radicalismo islamico. Senza sottovalutare i passaggi che sono ancora attesi per un completo ritorno del Paese alla normalità , l’Autore evidenzia i fatti e le parole dei nuovi protagonisti della vita nazionale che aprono la via, forse accidentata ma assolutamente percorribile, alla conciliazione dell’Islam con la democrazia secondo un modello originale, verosimilmente sulla scia di quello instaurato da Racep Tayyb Erdogan in Turchia.
L’Autore illustra poi i programmi di crescita che poggiano sul riconoscimento del Governo dell’importante ruolo degli investimenti, nazionali ed esteri, per favorire i quali vi è l’impegno ad una politica di massima apertura cosi come per la liberalizzazione
dell’economia incentivando il settore privato ; sebbene sarà necessario misurare il Governo sui fatti concreti, Badini spiega nel suo saggio con argomenti articolati e comprovabili perché egli vede il Paese come una opportunità per le nostre imprese, unendo i punti di forza dei due sistemi produttivi : alta tecnologia a know how da parte italiana e basso costo della produzione da parte egiziana per migliorare nei due Paesi il rapporto prezzi-qualità con una accresciuta competitività per entrambe le economie.
L’Autore non trascura ovviamente di soffermarsi nel contesto regionale su cui, egli ci dice, il nuovo Egitto continuerà ad esercitare molta influenza ma non con i sempre precari tatticismi come avveniva con il precedente regime, ma anche assumendo quando occorra qualche rischio per prevenire che le forti tensioni in atto degenerino in conflitti difficilmente controllabili. Lo provano le prime mosse d Morsi sulla scena regionale e in particolare il ruolo da lui giocato nel raggiungimento della tregua tra Israele e Hamas. E tuttavia in una situazione in profonda trasformazione, dove sarebbe importante il ruolo dell’Occidente, Badini coglie il momento per richiamare la sonnacchiosa Unione Europea ad una politica più attiva nella regione che ponga le basi per una nuova Geo-politica del Mediterraneo, su cui potrà utilmente inserirsi l’Italia che insieme all’ Egitto verrebbero a costituire uno degli assi centrali.
Il Segretario Generale Associazione di Amicizia e Cooperazione Italia – Egitto Via Cola di Rienzo 44 - 00192 Roma - Tel. 06/3230235 - 06/32609754 - Fax 06.32609428 e-mail:isia@mclink.it website: www.isiamed.org Twitter: @ISIAMED1974
C.F. 97555560586
INVITO
“Verso un Egitto Democratico
Le sfide di Morsi, Primo Presidente eletto”
PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI ANTONIO BADINI
Roma, Lunedì 17 Dicembre 2012, h. 15.30
Sala della Mercede (Camera Dei Deputati) Via della Mercede, 55
L’Associazione Italia – Egitto è lieta di presentare, nei locali della Camera dei Deputati in Roma, Via della Mercede 55, una pubblicazione del suo Presidente Esecutivo, l’Amb. Antonio Badini, edita da Fazi editore con il titolo sopra richiamato che sarà il tema dell’Incontro.
Ai presenti all’incontro verrà anche donata dall’Associazione una copia della pubblicazione.
Auspicando di incontrarla per l’occasione, invio i più cordiali saluti
Il Segretario Generale
Attenzione
Per motivi di sicurezza, si informa che verrà consentito l’ingresso soltanto a coloro che avranno confermato la propria adesione per fax (06/32609428) o per email (isia@mclink.it) e che si presenteranno muniti di un documento di identità.
Associazione di Amicizia e Cooperazione Italia – Egitto
Via Cola di Rienzo 44 - 00192 Roma - Tel. 06/3230235 - 06/32609754 - Fax 06.32609428
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Le sfide di Morsi, Primo Presidente eletto"
PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI ANTONIO BADINI Roma, Lunedì 17 Dicembre 2012, h. 15.30
Sala della Mercede (Camera Dei Deputati) Via della Mercede, 55
| PANEL 15.30 |
Luigi Covatta, Direttore Mondo Operaio Maria Amata Garito, Rettore Università Telematica Internazionale Uninettuno Sebastiano Maffettone, Direttore Dipartimento Scienze Politiche LUISS Guido Carli Gerardo Pelosi, Giornalista Sole 24 Ore
" Verso un Egitto democratico Le sfide di Morsi, primo Presidente eletto" Fazi Editore Il saggio di Antonio Badini rivela la profonda conoscenza che egli possiede del Paese dove ha servito come Ambasciatore d’Italia negli anni 2003-2007 e che successivamente ha continuato a frequentare come Presidente Esecutivo dell’Associazione Italia –Egitto, parte integrante di ISIAMED, Istituto che si dedica al rafforzamento dei rapporti con i Paesi del Nord Africa, Medioriente e Asia centrale.
Con uno stile piano e scorrevole, Antonio Badini racconta i difficili mesi che hanno caratterizzato il periodo di transizione che va dal giorno della rivoluzione, il 25 gennaio 2011, ai giorni nostri dopo il passaggio del potere ai civili e segnatamente al Presidente eletto con suffragio universale Mohamed Morsi, ex esponente di rilievo dei Fratelli Musulmani e quindi del Partito della Libertà e della Giustizia che é il suo braccio politico. Sin dal primo momento dal suo insediamento, narra Badini, Morsi ha solennemente dichiarato di voler essere il Presidente di tutti gli egiziani, significando con cio’ la sua intenzione di battersi per una reale unione nazionale egiziana con il riconoscimento dei diritti di cittadinanza a prescindere dal genere,dalla razza e dalla religione.
Con molto equilibrio, frutto della sua profonda conoscenza del mondo arabo-islamico, Badini confuta alcune interpretazioni diffuse da molti media, che hanno fornito e continuano a fornire immagini di un Paese in preda al radicalismo islamico. Senza sottovalutare i passaggi che sono ancora attesi per un completo ritorno del Paese alla normalità , l’Autore evidenzia i fatti e le parole dei nuovi protagonisti della vita nazionale che aprono la via, forse accidentata ma assolutamente percorribile, alla conciliazione dell’Islam con la democrazia secondo un modello originale, verosimilmente sulla scia di quello instaurato da Racep Tayyb Erdogan in Turchia.
L’Autore illustra poi i programmi di crescita che poggiano sul riconoscimento del Governo dell’importante ruolo degli investimenti, nazionali ed esteri, per favorire i quali vi è l’impegno ad una politica di massima apertura cosi come per la liberalizzazione
dell’economia incentivando il settore privato ; sebbene sarà necessario misurare il Governo sui fatti concreti, Badini spiega nel suo saggio con argomenti articolati e comprovabili perché egli vede il Paese come una opportunità per le nostre imprese, unendo i punti di forza dei due sistemi produttivi : alta tecnologia a know how da parte italiana e basso costo della produzione da parte egiziana per migliorare nei due Paesi il rapporto prezzi-qualità con una accresciuta competitività per entrambe le economie.
L’Autore non trascura ovviamente di soffermarsi nel contesto regionale su cui, egli ci dice, il nuovo Egitto continuerà ad esercitare molta influenza ma non con i sempre precari tatticismi come avveniva con il precedente regime, ma anche assumendo quando occorra qualche rischio per prevenire che le forti tensioni in atto degenerino in conflitti difficilmente controllabili. Lo provano le prime mosse d Morsi sulla scena regionale e in particolare il ruolo da lui giocato nel raggiungimento della tregua tra Israele e Hamas. E tuttavia in una situazione in profonda trasformazione, dove sarebbe importante il ruolo dell’Occidente, Badini coglie il momento per richiamare la sonnacchiosa Unione Europea ad una politica più attiva nella regione che ponga le basi per una nuova Geo-politica del Mediterraneo, su cui potrà utilmente inserirsi l’Italia che insieme all’ Egitto verrebbero a costituire uno degli assi centrali.
Il Segretario Generale Associazione di Amicizia e Cooperazione Italia – Egitto Via Cola di Rienzo 44 - 00192 Roma - Tel. 06/3230235 - 06/32609754 - Fax 06.32609428 e-mail:isia@mclink.it website: www.isiamed.org Twitter: @ISIAMED1974
C.F. 97555560586
martedì 4 dicembre 2012
(ANSA) - TRIPOLI, 4 DIC - ''C'e' tantissimo da fare, tante cose buone. Questo e' un mondo in evoluzione con grandi cambiamenti che ha un sentimento di amicizia profonda con l'Italia e chiede aiuti politici, economici e culturali. L'Italia ci deve essere mentre ho l'impressione che abbiamo perso la percezione che siamo un grande Paese con un ruolo nel Mediterraneo''. Pier Luigi Bersani spiega cosi' perche' e' venuto a Tripoli come prima tappa dopo la sua vittoria alle primarie. (ANSA). FEL/MB 04-DIC-12 11:47 NNNN 04-12-12 1147
giovedì 29 novembre 2012
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - ''L' approvazione, da parte della Commissione Esteri del Senato, della proposta di riforma della legge sulla cooperazione allo sviluppo, e' un passo avanti importante, per dotare il nostro paese di risorse finanziarie adeguate e di un quadro istituzionale efficace, per quella che mai come oggi risulta una componente essenziale e qualificante della politica estera e, piu' generalmente, della proiezione internazionale dell'Italia''. Questo il commento del senatore Giorgio Tonini, capogruppo del Pd in Commissione Esteri e relatore della legge, insieme al collega Alfredo Mantica del Pdl. ''Molta resta la strada da fare per giungere all'approvazione definitiva di una riforma fortemente voluta dal Partito democratico e attesa da troppi anni, in particolare da quella straordinaria miniera di risorse umane, morali, civili che e' il mondo del volontariato e dell'associazionismo che opera sulla frontiera della solidarieta' internazionale, insieme alla nostra diplomazia, ai tecnici ed esperti di cooperazione e alle tante istituzioni centrali e locali del paese'', ha detto ancora Tonini. ''Faremo tutto il possibile - ha concluso il senatore democratico - compatibilmente con l'affollato e ormai brevissimo calendario parlamentare, per giungere almeno al voto dell'Aula di Palazzo Madama, prima della fine della legislatura''. (ANSA). PH 29-NOV-12 12:54 NNNN 29-11-12 1254
approved by commission for foreign affairs
Disse una volta Jomo Kenyatta, presidente del Kenya, che un uomo senza madre è come se ruotasse in orbita attorno a qualcosa a cui disperatamente cerca di aggrapparsi: un uomo rimasto solo cerca sempre un appiglio verso il più tenero ricordo della sua giovinezza. Ebbene, quando un uomo civilizzato giunge in Africa, sente di aver trovato un antico appiglio, qualcosa che cercava da tempo, non la libertà più assoluta di fare o strafare, dando ordini e facendosi servire (quello non genera mal d'Africa, quando lo si perde, ma solo rabbia impotente), ma avvincendosi in un legame, in un vincolo difficile da sciogliersi, in cui il suo spirito ritorna ai ricordi primordiali: il legame Terra-Uomo, il legame Uomo-Animali, il legame Cielo-Uomo, che non sono più gli artificiosi legami con la Civiltà moderna, il Lavoro, il Dovere, il Rispetto Umano, ma un vincolo che libera l'anima in un mondo di assoluta purezza.
Si può guardare negli occhi un africano e capire il perché del suo attaccamento alla fede degli antenati, alla verità dei fatti naturali, alla concordia delle specie nell'ordine dei rapporti dettati dai millenni.
Chiunque si avvicinerà all'Africa senza desideri di potenza subirà il mal d'Africa, chiunque vi stabilirà una legge dura e personale vi troverà un'amara sconfitta.
Da Storia Illustrata (Numero speciale "Le guerre degli italiani in Africa") del febbraio 1966, n. 99 - Anno X, pag. 149
Quando arrivarono i missionari, gli africani avevano la terra e i missionari avevano la Bibbia. Ci insegnarono a pregare a occhi chiusi. Quando li aprimmo, loro avevano la terra e noi la Bibbia.
When the missionaries arrived, the Africans had the land and the missionaries had the Bible. They taught us to pray with our eyes closed. When we opened them, they had the land and we had the Bible.
(citato in John Frederick Walker, A Certain Curve of Horn, Grove Press, 2004; p. 144)Jomo Kenyatta (1889 – 1978), politico keniota, primo presidente del Kenya.
ringraziamo per questo contributo
Maria Luisa Canavero, agronoma italiana, impegnata nel sostegno delle missioni cattoliche in Mozambico.
mercoledì 21 novembre 2012
(ANSA-AFP) - ROMA, 21 NOV - Il capo della sicurezza di Bengasi, al-Fradj Dersi e' stato assassinato stanotte nella citta'. ''E' stato colpito da tre pallottole. Gli hanno sparato da una macchina'', ha spiegato un funzionario chiedendo l'anonimato. Il capo della sicurezza era stato nominato un paio di settimane dopo l'attacco contro l'ambasciata degli Stati Uniti. Aveva ricoperto posizioni di responsabilita' durante la dittatura di Gheddafi, anche nel corpo anti-droga, prima di unirsi alla ribellione contro l'ex dittatore, sin dal suo inizio nel mese di febbraio 2011. Questo tipo di attacchi e' normalmente attribuito a islamisti radicali che cercano di vendicarsi dei loro ex aguzzini dopo aver subito una dura repressione durante la dittatura.(ANSA). CN4 21-NOV-12 03:01 NNNN 21-11-12 0301
security head in bengasi, al-Fradj Dersi, was killed tonight in town with a gun by a car, explained a chief. security head was chosen for security two weks ago after attack aganinst Embassy of United States. He had been important during Gheddafi, also in the fight of drugs, before rebelling against ex dictator in february 2011.
these attacks are generally attributed to radical islamists against their old heads, after a long repression.
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